I costi dei professionisti nelle ristrutturazioni

Si pubblica un interessante contributo gentilmente inviatoci da www.prontopro.it per la pubblicazione

I costi dei professionisti nelle ristrutturazioni

Quanto costa nel dettaglio realizzare dei lavori di ristrutturazione? Se lo chiede ogni privato cittadino prima di prendere l’ardua decisione di dare il via alle opere necessarie per rimettere a nuovo il proprio immobile. Spesso i preventivi risultano nebulosi e poco dettagliati. Ogni intervento vede la partecipazione di diverse figure professionali, di incartamenti necessari che hanno un costo e di materiali che variano molto il loro prezzo. Cerchiamo dunque di fare chiarezza sui costi dei professionisti nelle ristrutturazioni.

Impostare il Budget delle Ristrutturazioni

È importante che il committente stabilisca un budget realistico per gli interventi di ristrutturazione necessario e vi aggiunga un minimo del 10% destinato agli imprevisti, che non mancano mai. Questo è fondamentale soprattutto quando non si dispone dell’intera somma necessaria a coprire i costi delle opere di ristrutturazione che si intendono avviare.

Per questi motivi basilari è fondamentale chiedere all’azienda (o alle aziende) che si occuperà (occuperanno) dei lavori un preventivo dettagliato dei costi reali da sostenere. Una soluzione ottimale per avere idee chiare sui costi delle ristrutturazioni è affidarsi a ditte che offrono un servizio chiavi in mano che coordini gli interventi delle diverse figure professionali.

Oltre ai costi basilari della realizzazione delle opere e la riserva per gli eventi non previsti, si devono prevedere i costi dei tecnici ovvero geometri, architetti o altri professionisti specifici, le spese burocratiche, l’IVA spesso non compresa nel preventivo o nelle spese tecniche e i contributi previdenziali per i tecnici.

I Costi nello Specifico

Una ristrutturazione prevede in genere un progetto, che va realizzato da un professionista tecnico. In via generica i tecnici lavorano a percentuale sull’opera realizzata. La percentuale non è uguale per tutti e non per tutti i compiti che essi svolgono. Un tecnico riceve in genere il 4 – 5% sulla stima dei lavori per rilievi, progettazione e pratiche, prima di iniziare la ristrutturazione vera e propria. Seguiranno il 3 – 4 % per l’assunzione del ruolo di direttore dei lavori, l’agibilità e la chiusura dei lavori. Le percentuali potrebbero essere superiori se servono particolari permessi o se si richiedono consulenze aggiuntive. La vigilanza sulla sicurezza da parte di un tecnico in cantiere ha un costo di circa il 5% sull’importo totale delle opere di ristrutturazioni.

Qualora si intervenga sull’impianto di riscaldamento al fine di migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile, il tecnico richiederà una parcella fissa tra 500 e 1.000 euro per l’espletamento delle pratiche necessarie.

Le certificazioni energetiche

Le certificazioni energetiche hanno un costo fisso compreso tra i 200 e i 400 euro. Il tecnico richiede inoltre una parcella aggiuntiva di 300 – 400 euro per accatastare nuove piantine nel caso si intervenga sulla disposizione delle stanze.

La fattura del tecnico

La fattura del tecnico assunto per la ristrutturazione porterà anche la dicitura di contributo previdenziale, riassumibile nel 4% dell’imponibile e sarà un costo inserito direttamente dal professionista. Non di meno va considerato che il conto del tecnico va addizionato dell’IVA al 22%, in quanto la prestazione non rientra nel regime di IVA agevolata.

A questo punto la panoramica dei costi dei professionisti è completa e definire il reale costo della ristrutturazione che andremo ad intraprendere sarà più semplice.

Per maggiori informazioni consultate anche ideacasaplan.it e ristrutturazionepratica

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