A seguito della notizia sulla visita programmata a Partanna (TP) da parte del Presidente della Repubblica per ricordare il 50° anniversario del terremoto del Belice (14-15 gennaio 1968) si è sentita in televisione e letta sui media una doppia pronuncia del toponimo Bèlice ovvero Belìce.

L’ipotesi più suffragata è che l’idronimo abbia subito un arretramento dell’accento tonico (da parola piana a sdrucciola) a seguito delle cronache post terremoto che sconvolsero la pronuncia. [Esempi in http://www.repubblica.it/2009/07/speciale/altri/2009rumiz/accento/accento.html o anche in http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/p-doan-pado-n]

Tutto risolto? Non è del tutto certo.

Partiamo da Wikipedia (sfida per gli internauti: cercare la posizione dell’accento sul nome della più famosa delle enciclopedie virtuali): il fiume e gli altri toponimi che contengono il termine Belice sono tutti accentati sulla penultima sillaba e quindi Belìce.

Come anche l’Accademia della Crusca (http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/p-doan-pado-n) e la maggior parte dei siti di notizie locali (qualcuno si astiene e non accenta).

Poiché nella lingua italiana, non è previsto l’accento sulle parole piane (salvo casi particolari), anche la Treccani, i siti più tecnici e della stessa Regione Siciliana forniscono il toponimo geografico privo di accento e quindi sono da considerare con l’accento sulla penultima sillaba (appunto tecnico: la CTR in scala 1:10000 non riporta affatto l’idronimo in parola!).

Nei siti turistici il toponimo è presentato più o meno equamente con il termine piano o sdrucciolo mentre sul sito di Sapere si trova Bèlice.

L’Istituto Geografico Militare Italiano, da considerarsi la bibbia del cartografo anche a riguardo della toponomastica, sembra confermare l’ipotesi prevalente e quindi troviamo nella vecchia suddivisione (serie 25V) due tavolette in scala 1:25000 identificate con 265 I NE Valle Belice (ed.:1970) e 258 III SO S. Margherita di Belice (ed.: 1969) e quindi accento tonico piano. Viceversa nella nuova suddivisione (serie 25L), con la cartografia più aggiornata, troviamo la tavoletta denominata F.619 III Santa Margherita in Bèlice.

Durante questa ricerca mi sono imbattuto anche su una mappa storica (Fonte notizie e immagine presentata: http://www.igtodaro.it/25VICOL/sito28/RICERCA/naro17.htm) su cui sono tracciati i confini approssimativi esistenti fra le tre popolazioni più antiche della grande isola mediterranea: gli Elimi, i Sicani e i Siculi. Il fiume Belice rappresenterebbe il limes fra le prime due e, poiché le stesse popolazioni sembrerebbero provenire da aree geografiche diverse, non è escluso che abbiano usato, per il limite conteso, un termine più o meno equivalente che poi si è diffuso in ciascuna area di influenza con accenti diversi. Una testimonianza appare anche nei commenti di un vecchio articolo che tratta lo stesso argomento e che appare a questo link: http://www.castelvetranoselinunte.it/belice-o-belice-le-ragioni-di-un-nome/20690/: [… Enzo Sciabica … Nell’agrigentino sicuramente Bilìci, ma nel trapanese, essenzialmente dalle parti di Marsala da sempre Bèlice …]

Amici siciliani, a voi la parola (potete commentare anche sulla mia pagina di Google+ o Linkedin con accesso dal footer).

0 Comments

Leave a reply

CONTATTACI

Siamo a tua disposizione per qualsiasi domanda inerente il sito. Scrivi qui la tua richiesta e ti risponderemo appena possibile. Lo Staff di Consulenti Tecnici.

Sending

©2015 Tutti i diritti riservati. Webdesign by Housegrafik

Log in with your credentials

or    

Forgot your details

Create Account